banco mercatoSapevi che il cibo sprecato ogni anno nel mondo (1,3 miliardi di tonnellate ) equivale a 4 volte la quantità necessaria per nutrire gli 868 milioni di affamati che abitano il nostro pianeta? Con Expo alle porte la tematica dello spreco di cibo è sotto i riflettori e merita di essere approfondita per poter migliorare questa situazione immorale. L’Europa da molto tempo snocciola le cifre di questo fenomeno, e attraverso campagne di comunicazione promuove una maggiore sensibilità al tema. Infatti, lo spreco riguarda tutti dato che circa il 40% di esso deriva proprio dalle fasi di distribuzione e consumo, e l’80% del cibo buttato oltre che essere ancora perfettamente edibile potrebbe bastare a saziare ben 2 milioni di persone!

L‘Università Bocconi ha lanciato FoodSavingBEC un’iniziativa in collaborazione con EXPO, Ministero delle politiche agricole, Commissione europea, FAO e World Food Programme per sensibilizzare gli studenti universitari ad occuparsi del tema durante una settimana ricca di eventi e dibattiti sul tema, per poter entrare a far parte dei 200 studenti selezionati da tutto il mondo è necessario convincere il web e il comitato di selezione attraverso un video sullo spreco alimentare.

Combattere lo spreco alimentare è una questione etica in primo luogo ma anche ambientale. Già perchè produrre cibo che poi viene buttato è un’inutile consumo di risorse ambientali che potrebbero essere meglio valorizzate in altro modo, rifacendosi ai dettami dell’economia circolare le cui parole d’ordine sono: riciclo e riuso. Da qui nascono idee imprenditoriali utili e intelligenti come Last Minute MarketMyFoody che mettendo in rete tutti gli attori responsabili dello spreco di cibo trasformandolo in risorsa.

Last Minute Market è nato come progetto di ricerca, analizzando i passaggi delle filiere agroalimentari e individuando dove e perché si originano gli sprechi e mettendo a punto nel 2000 il primo sistema professionale in Italia di riutilizzo di beni invenduti dalla grande distribuzione organizzata. In questo caso si tratta di modelli logistico-organizzativi, che permettono di recuperare in totale sicurezza tutte le tipologie di prodotto, inclusi i prodotti che rientrano nelle categorie dei “freschi” e “freschissimi”, grazie alla messa in contatto diretto tra “domanda” e “offerta” e occupandosi della scrupolosa messa in sicurezza di tutte le fasi del sistema. Il modello negli anni si è esteso ad altre tipologie di prodotti come ad esempio  prodotti ortofrutticoli non raccolti e rimasti in campo, pasti pronti, farmaci e parafarmaci, libri e beni editoriali.

MyFoody è una piattaforma di e-commerce dove grande e piccola distribuzione, grossisti e ristorazione organizzata mettono in vendita le loro eccedenze, i prodotti in scadenza, i prodotti con difetti: tutto cibo assolutamente commestibile! Gli utenti sono geolocalizzati e possono acquistare i prodotti della propria zona di riferimento a prezzo ridotto. La spesa può essere ricevuta a casa in poche ore, con mezzi non inquinanti, e di conseguenza con minimie emissioni di Co2. Non finisce qui perchè quello che resta invenduto sulla piattaforma viene utilizzato dalle ONLUS, che sono costantemente informate del cibo disponibile e dei luoghi dove è possibile ritirarlo. In questo modo tutte le parti coinvolte nel progetto ne beneficiano: le aziende, perchè aumentano le percentuali di vendita e riducono la quantità di rifiuto da smaltire; i consumatori, perchè risparmiano tempo e denaro. L’obiettivo del progetto è di ridurre l’80% degli sprechi di tutti gli attori coinvolti, credendo nella cooperazione tra imprese, consumatori e no profit, per una maggiore consapevolezza e responsabilità sociale.

Non si tratta più di Green Economy ma della sua evoluzione in Blue Economy, ovvero la teoria sviluppata da Gunter Pauli che trasforma i rifiuti in risorse con attività redditizie.

Le idee imprenditoriali che si ispirano all’economia circolare hanno tra l’altro molte opportunità di finanziamento da parte dei bandi pubblici regionali e europei, in considerazione del notevole beneficio etico e ambientale che possono apportare, un modo intelligente di fare economia che va sostenuto!