sportliceiDa una breve indagine effettuata tra amici e colleghi ai quali è stato chiesto di ricordare come erano strutturate le ore di ginnastica a scuola, è emerso che la pratica sportiva all’interno dei licei è sempre stata caratterizzata dalla presenza di due ore settimanali dedicate allo sport. Ogni scuola ha gestito queste due ore in maniera differente, con programmi diversi e non strutturati agli occhi degli studenti. Ricordiamo poca atletica e poco utilizzo di attrezzature, mentre molte ore di giochi di squadra quali pallavolo, basket e calcio, che hanno indubbiamente avvicinato molti ragazzi e ragazze a queste tre tipologie di sport a discapito di altre.

La pratica sportiva pertanto è stata fino ad oggi solo introdotta superficialmente all’interno delle scuole rispetto ad altre materie, lasciando ai giovani talenti la possibilità di coltivare gli sport nelle ore extra-scolastiche all’interno di corsi strutturati ad hoc. Questo ha permesso loro di sviluppare al meglio le proprie doti sportive, a discapito a volte delle attività scolastiche, con difficoltà per il giovane di portare avanti anche le materie più complesse per mancanza di tempo per lo studio.

Complice questo limite e nell’ottica di permettere alle scuole di offrire servizi nuovi e competitivi,  è sorta la necessità di introdurre all’interno delle scuole delle sezioni dedicate allo sport e alla teoria sportiva, al fine di fornire agli studenti le basi riguardo gli sport praticabili e la possibilità di testare le proprie capacità per poi intraprendere una carriera sportiva.

E’ stato pertanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 113 del 16 maggio 2013 il D.P.R. 5 marzo 2013, n. 52 il “Regolamento di organizzazione dei percorsi della sezione ad indirizzo sportivo del sistema dei licei”. L’ obiettivo principale del provvedimento è quello di portare a sistema esperienze didattiche già condotte in molte scuole, avvalendosi dell’autonomia, e di implementare allo stesso tempo il ventaglio dell’offerta formativa, rafforzando il ruolo dello sport nella scuola. Per la prima volta nel nostro ordinamento viene inserito un nuovo indirizzo di studi nell’ambito del liceo scientifico. In sintesi, rispetto alle discipline dell’ordinario liceo scientifico sono introdotte due nuove materie: “diritto ed economia dello sport” e “discipline sportive” che vanno a sostituire “disegno e storia dell’arte” e “lingua e cultura latina”. Inoltre è previsto il potenziamento di “scienze motorie e sportive”. L’iscrizione è aperta a tutti, anche ai disabili, e non sono previste prove selettive d’ingresso.

Questo ciclo di studi è rivolto in primis alla formazione scolastica di giovani che praticano sport a livello agonistico e sono impegnati in competizioni di rilievo nazionale o internazionale, ma si rivolge anche agli studenti particolarmente interessati ai valori propri della cultura sportiva.

I corsi avranno avvio per l’anno scolastico 2014/2015 e le scuole lombarde che offriranno questo percorso di studi sono le seguenti: Amaldi di Alzano Lombardo (Bergamo), Meneghini di Edolo (Brescia), Sant’Elia di Cantù (Como), Luca Pacioli di Cremona, Bachelet di Oggiono (Lecco), Cardano e Torricelli di Milano, Belfiore di Mantova, Leonardo da Vinci di Carate Brianza (Monza e Brianza), Galilei di Voghera (Pavia), Donegani di Sondrio e Stein di Gavirate (Varese).

Le sedi sono state scelte dopo una lunga interlocuzione tra Regione Lombardia e Province. Si tratta di sedi che potranno diventare una vera e propria palestra di attività sportive, con docenti esperti, come nel caso di Edolo che potrebbe porsi quale fucina di campioni dello sci. Ogni scuola infatti potrà perfezionarsi nel tempo su alcune discipline, trasformandosi in vero e proprio leader dell’ambito sportivo prescelto.

Si tratta di una iniziativa innovativa in grado di specializzare alcuni istituti scolastici su determinate discipline e di avvicinare giovani alla pratica sportiva, permettendo loro non solo di intraprendere una carriera agonistica ma anche di dare vita un domani a nuove opportunità di lavoro, che certo sono indispensabili per la competitività del sistema economico lombardo ed italiano.