reteinnovimpLa crisi economica di questi ultimi anni ha innegabilmente prodotto un cambiamento nello scenario di sviluppo delle Imprese. Sempre più le Piccole e Medie Imprese sono alla ricerca di soluzioni innovative in grado di garantirne la permanenza sul mercato.

Diverse indagini condotte dalle CCIAA italiane in questi due ultimi anni, hanno messo in evidenza uno scenario ben preciso: le PMI investono ancora poco in innovazione, non creano legami duraturi e strategici tra di loro e questo spesso porta alla difficoltà di accesso al credito.

Gli istituti di credito negli ultimi anni hanno ridotto la propria propensione a concedere prestiti alle imprese per investimenti: le idee vengono valutate attentamente e spesso a causa di mancanza di garanzie non vengono finanziate. La fonte principale di finanziamento per le imprese è pertanto rappresentata da un autofinanziamento (circa il 55% delle imprese). Questo dato è seguito dal finanziamento per cassa, attraverso acquisti di beni e servizi a credito (circa il 30% delle imprese). Sconcertante la scarsa propensione delle imprese ad accedere a bandi di contributo pubblici (solo il 7% delle imprese), che comunque esistono e spesso non sono conosciuti dalle PMI.

Come riuscire quindi a restare sul mercato in questi anni di crisi? La soluzione è duplice

Da un lato è indispensabile creare delle partnership strategiche in grado di valorizzare i servizi offerti dalle PMI, integrandoli tra loro. I report delle diverse CCIAA presi in esame hanno messo in evidenza una scarsa propensione alla attivazione di partnership. Si tratta il più delle volte di partnership di breve durata, legate strettamente a tattiche di marketing (circa il 20% delle imprese le attiva). Le partnership sono più diffuse nella promozione di servizi (circa il 70%) rispetto ai prodotti (il restante 30%). Le PMI tendono ad attivare partnership con start up ad alto contenuto tecnologico, mentre sono scarse le partnership con le grandi imprese. Le partnership più efficaci sono rappresentate dalle “reti di imprese” che consentono alle imprese che le compongono di mantenere le proprie fette di mercato e di individuarne di nuove. Inoltre favorisce un utilizzo congiunto di risorse economiche da destinare a linee strategiche di sviluppo quali promozione e marketing, logistica, …

Dall’altro lato, è necessario investire in progetti innovativi. I report analizzati mettono in evidenza ancora una volta una scarsa propensione innovativa delle PMI: registrano pochi brevetti ma tendono ad investire molto in prodotti e servizi strumentali, come ad esempio immobili, attrezzature. Si tratta di investimenti sicuramente utili nel breve periodo, ma non in grado di gettare le basi per una crescita futura.

La creazione di reti di imprese e la propensione allo sviluppo di progetti innovativi sono due aspetti di grande interesse, che le Regioni italiane, a livelli diversi, stanno cercando di incentivare attraverso l’erogazione di contributi e finanziamenti specifici. E’ grazie ai bandi che le imprese possono ottenere fondi per il proprio sviluppo (date un occhio alla piattaforma informativa fast.eurca.com).