italia eu rondine Il 1 luglio si è inaugurato il semestre di presidenza italiano del Consiglio dell’Unione europea, esercitata a turno dal governo dei vari stati membri dell’Unione Europea per una durata di sei mesi. Il Paese che detiene la presidenza guida le diverse formazioni settoriali in cui si riunisce il Consiglio dell’Unione europea, che comprende i ministri dei 28 governi degli stati dell’Unione competenti in base agli argomenti in discussione. L’Italia dunque segue il semestre presieduto dalla Grecia e cederà poi il posto alla Lettonia.

L’Italia è uno dei sei paesi (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) che il 18 aprile 1951 firmò il trattato per la gestione comune delle industrie carbosiderurgiche, in modo tale da impedire che uno Stato potesse fabbricare armi proprie da rivolgere contro gli altri, dando quindi avvio al processo di integrazione europeo. Oggi  l’Italia si trova a dare nuovo slancio al progetto europeo, in un periodo di scetticismo diffuso nei confronti delle istituzioni comuni,.

Per questo l’agenda del semestre di presidenza italiana sarà imperniato su tematiche forti. L’Italia infatti ha l’ambizione di promuovere un “rinascimento industriale” in grado di aumentare la competitività e contrastare la disoccupazione, promuovendo investimenti in settori chiave come la tutela dell’ambiente, le infrastrutture e i servizi digitali. Lo stesso tema di sviluppo sostenibile attorno al quale ruota anche l’evento Expo di Milano 2015.

Per quel che riguarda la politica estera l’Italia intende concentrare l’attenzione sul Mediterraneo, proponendo anche una politica di immigrazione e asilo unita, oltre a proseguire i negoziati commerciali con gli Stati Uniti e sviluppare nuovi accordi di associazione con la Georgia, la Moldavia e l’Ucraina.

Il personaggio simbolo della presidenza italiana è Luca Parmitano, l’austronauta siciliano che incarna il talento e la competenza italiani in Europa, infatti il nostro connazionale è stato selezionato nel 2009 dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Il logo della presidenza è una rondine stilizzata, uccello capace di fare viaggi molto lunghi, simbolo del percorso necessario per realizzare le ambizioni del sogno europeo.

Il semestre di presidenza europea, è anche l’occasione per fare una fotografia del Belpaese in confronto ai cugini europei. Così, Eurostat ci dice che l’Italia rappresenta il 12% del PIL dell’UE e un reddito medio procapite in linea con quello europeo. Le differenze si fanno sentire però per quanto riguarda debito pubblico (132.65 contro una media UE del 87.1%) e pressione fiscale (44% contro il 39% UE). Gli italiani risultano però in vantaggio per durata media della vita (82.4 anni contro la media europea di 80.3) e propensione al risparmio privato.

Il motto europeo “uniti nella diversità” indica come gli europei siano riusciti ad operare insieme a favore della pace e della prosperità, mantenendo al tempo stesso la ricchezza delle diverse culture, tradizioni e lingue del continente, e l’Italia ha un contributo enorme da mettere sul piatto, non resta che rimboccarsi le maniche e partecipare!