sochiSochi, una città balneare nella regione di Krasnodar della Russia , ospita i Giochi Olimpici invernali 2014. Si tratta di un evento importante nel calendario mondiale, alla cerimonia di apertura erano presenti 40.000 spettatori presenti, compresi circa 60 leader stranieri.

Ma riusciranno i giochi olimpici invernali a rilanciare l’economia russa, ora che la crescita è scesa all’1,3 l’anno scorso?

Trovare termini di paragone nella storia recente non è facile, infatti ospitare i Giochi Olimpici e gli altri grandi eventi sportivi è stato fino a poco tempo una prerogativa delle economie avanzate. Le eccezioni comprendono Messico (1968), Mosca (1980), Sarajevo (1984) e Seoul (1988).

La tendenza si è invertita nel XXI secolo, infatti  le Olimpiadi dal 2000 al 2016 riguardano Cina, Russia e Brasile, mentre il Sudafrica ha ospitato la Coppa del Mondo FIFA nel 2010 e l’Ucraina ha co-ospitato la Euro Cup due anni più tardi.

I mercati emergenti in genere devono affrontare elevati costi di messa in scena di tali eventi sia perché i loro stock esistente di infrastrutture sportive è minore e sia perché le imprese che hanno contribuito alla preparazione della manifestazione non dispongono delle tecnologie e delle competenze di gestione disponibili alle loro controparti nelle economie avanzate.

Eppure i benefici possono essere maggiori in termini comparati: dal miglioramento della fiducia degli investitori e dei consumatori a maggiori ritorni economici per l’infrastruttura tanto necessaria. Tuttavia, se facciamo valutazioni in termini contabili, le Olimpiadi non sono certo un buon modo di fare soldi, infatti  i ricavi dalla vendita dei biglietti, la vendita dei diritti televisivi e di sponsorizzazione non coprono i costi (fonte: International Olympic Committee (IOC).

Sochi non farà eccezione. In effetti, la perdita contabile sarà probabilmente una delle più alte mai registrate. Infatti, se da un lato i prezzi medi dei biglietti ufficiali sono generalmente inferiori a eventi recenti comparabili, dall’altro lato i costi potrebbero essere i più alti mai sostenuti nella storia dei giochi (le stime sono state riviste più volte dal 2007, per raggiungere circa 50 miliardi di dollari, ma sono ancora da confermare).

Tuttavia, anche se i costi stimati possono sembrare enormi, essi rappresentano un relativamente modesto 2,4 per cento del PIL annuo della Russia. Per confronto, le Olimpiadi greche del 2004 sono costate circa il 7 per cento del PIL annuale del paese. Le Olimpiadi di Sochi non avranno quindi di per sé un effetto significativo sulle finanze pubbliche o di debito della Russia .

Consideriamo che le Olimpiadi creano anche posti di lavoro. Tuttavia, la maggior parte di questi posti di lavoro sono temporanei: industria delle costruzioni, gestione degli eventi e turismo. E molti di questi sostituiscono altri lavori, dei 48.000 posti di lavoro creati dalle Olimpiadi di Londra nel 2012 si stima che solo il 10 per cento siano stati riempiti da persone precedentemente disoccupate. Tornando a Sochi, il basso tasso di disoccupazione della Russia e un mercato del lavoro rigido suggeriscono una portata limitata per la creazione di nuovi posti di lavoro, inoltre in un simile contesto un aumento della domanda di lavoro avrebbe l’effetto di aumentare i già alti costi del lavoro, uno dei fattori che ha più contribuito ai costi esorbitanti della manifestazione.

In definitiva, se consideriamo l’ impatto di ogni singolo evento sportivo in una grande economia come la Russia ( o la Gran Bretagna, la Cina o il Brasile) questo può essere piuttosto limitato, ma le Olimpiadi e gli altri importanti eventi i hanno un forte impatto sulle economie regionali. Le Olimpiadi del 2012 hanno dato un notevole impulso alla rigenerazione di East London, così come probabilmente contribuito a migliorare l’affidabilità della rete di trasporti pubblici di Londra. Per esempio in Russia i preparativi per il vertice dell’Apec (Asia – Pacific Economic Cooperation ) tenutosi a Vladivostok nel settembre 2012 hanno avuto un impatto significativo sull’economia di Primorsky Regione, dove si trova Vladivostok . Qui infatti, non è più la carenza di infrastrutture a costituire il principale ostacolo per lo sviluppo, cosa che invece costituisce ancora un grave impedimento nelle regioni vicine.

Infatti , su 235 progetti olimpici intrapresi nel periodo precedente ai Giochi di Sochi, 37 sono progetti stradali in ed intorno a Sochi, oltre ad altri progetti infrastrutturali quali le ferrovie e gli ampliamenti aeroportuali, così come nuovi alberghi, ristoranti e così via. Se il Conference Board of Canada stima che le Olimpiadi di Vancouver abbiano alzato la crescita economica locale dello 0,8 per cento, nella regione di Krasnodar la crescita potrebbe essere anche superiore. Infatti, dal 2007 anno di avvio del progetto Sochi, la regione di Krasnodar è cresciuta molto più rapidamente della media russa, mentre tra il 1998-2007 si registrava una crescita in linea con la media nazionale.

In ogni caso la sfida più grande è quello di riuscire a sfruttare l’eredità locale delle Olimpiadi (i centri sportivi, il villaggio olimpico, gli alberghi e i centri congressi) per aumentare le prospettive di sviluppo a lungo termine di una regione. In molti casi infatti queste opere rimangono inattive o sottoutilizzate, anche se un certo numero di città sono riuscite a metterli a buon uso. Per esempio, in molte città i villaggi olimpici sono stati convertiti in alloggi a prezzi accessibili. Atlanta, che era già una delle città più operose e sede di uno degli aeroporti più trafficati degli Stati Uniti, è riuscita ad attirare ulteriori 280 aziende internazionali in 10 anni dopo le Olimpiadi del 1994, grazie forse a migliorate infrastrtture per le aziende.

Se Sochi sarà in grado di sfruttare la sua posizione potrebbe diventare leader delle località balneari della Russia e magari diventare un polo di attività regionale nel sud della Russia.

Certo, parlando di grandi eventi non può mancare il paragone con EXPO Milano 2015, riusciremo a sfruttare questa incredibile occasione?