iloveitalyEXPO 2015 si avvicina a grandi passi e, finalmente, qualcosa inizia a muoversi non solo per quanto riguarda le opere di allestimento dei luoghi che ospiteranno la manifestazione, ma anche per quanto riguarda l’organizzazione dell’incoming che questo evento internazionale genererà.  Con l’adesione della Francia sono saliti a 133 i Paesi che parteciperanno ad EXPO: un rassegna internazionale di rilievo, che rappresenterà una vetrina di primario interesse per l’Italia, non solo per Milano o per la Lombardia. Per cogliere al meglio questa opportunità ci si sta muovendo su più fronti: nell’ambito del coordinamento con le Regioni attraverso il tavolo congiunto “Turismo per Expo 2015”, con l’obiettivo di innovare la filiera del turismo in Italia e lo sviluppo di un progetto di e-tourism che possa favorire la connessione tra Regioni e Paesi partecipanti, creando opportunità sinergiche di promozione di iniziative associate al prodotto enogastronomico, filo conduttore dell’Expo del 2015. Al tempo stesso attraverso un accordo di collaborazione tra EXPO2015 e Enit si mira, invece, a promuovere la manifestazione presso Organismi e Organizzazioni Internazionali (UE, OCSE, OMT ed ETC) per garantire la visibilità dell’Esposizione Universale attraverso la presenza sui siti istituzionali di Italia.it, visiteurope.com e link al sito ufficiale di Expo Milano 2015.Le stime prevedono 20 milioni di visitatori, dei quali oltre un terzo stranieri: l’obiettivo è quello di intercettare soprattutto i turisti a medio e lungo raggio e a prolungarne la permanenza in Italia.

Le proposte che il nostro territorio è in grado di offrire di certo non mancano: dalle città d’arte,  ai soggiorni benessere, dal turismo attivo a contatto con la natura, agli itinerari di scoperta dei prodotti enogastronomici dei quali ogni singola Regione italiana è ricca. Quello che conta, per essere competitivi e generare interesse nei potenziali turisti, è saper strutturare un’offerta che vada oltre il classico pacchetto “all inclusive”, e permetta al visitatore di creare la propria esperienza di soggiorno, potendo attingere tra una varietà di proposte e di servizi, personalizzando la propria vacanza in base a variabili come preferenze, tempi e costi. E da questo punto di vista fondamentale diventa l’organizzazione di piattaforme web e di strumenti e-commerce, dove l’utente possa costruire la propria vacanza “ideale”.

Ma parlare di questo nuovo modello di offerta significa anche introdurre un nuovo concetto che – fino ad oggi – è rimasto a lato delle principali strategie di promozione turistica, e sul quale l’Unione Europea ha invece volutamente messo l’accento con un recente bando di finanziamento: il tema del turismo accessibile.

In questo caso il concetto di accessibilità deve essere declinato nella sua forma più ampia, non solo come superamento di elementi di tipo architettonico, ma soprattutto come servizi (quali trasporto, informazione, comunicazione) che permettono a persone con specifiche esigenze, sia permanenti che temporanee, di godersi una vacanza senza barriere o problemi. Un turismo di qualità, dove la preparazione degli operatori gioca un ruolo determinante per garantire un’ospitalità competitiva e in grado di soddisfare le aspettative dei clienti, per fidelizzarli e generare un circuito positivo anche grazie al semplice “passaparola” che ormai, tramite internet risulta sempre più determinate nell’indirizzare le scelte dei clienti.

Il successo di EXPO2015 passa anche da qui: quanti dei visitatori dell’evento valuteranno positivamente la loro permanenza in Italia? Noi ci auguriamo il 100% …e  tu cosa ne pensi?