imagesL’Unione Europea ha previsto una strategia di crescita dedicata al sistema marino e costiero detta “Blu Growth”.
L’iniziativa include azioni in diversi settori quali pesca, energia, ambiente e turismo.
Parlando di turismo, non si può fare a meno di notare l’attenzione crescente dell’UE per questo settore in crescita: nel 2013 il numero di pernottamenti nelle strutture turistico-ricettive dell’UE28 ha registrato il massimo storico di 2,6 miliardi, con un aumento dell’1,6% rispetto al 2012!
In particolare, il settore del turismo costiero e marittimo è stato identificato come un comparto con particolari potenzialità per promuovere un’Europa intelligente, sostenibile e inclusiva. Si tratta infatti del più importante settore marittimo in termini di valore aggiunto lordo e occupazione e, le stime prevedono una crescita del 2-3% entro il 2020. Oggi il settore occupa quasi 3,2 milioni di persone, genera complessivamente un valore aggiunto lordo di 183 miliardi di euro nell’economia europea e conta per oltre un terzo nel prodotto lordo dell’economia marittima. Solo considerando il turismo da crociera si prevede la creazione di 100.000 nuovi posti di lavoro entro il 2020 rispetto al 2011, quando impiegava 150 000 persone e generava un fatturato diretto di 14,5 miliardi di euro.
Le coste europee vantano infatti un ricco patrimonio marittimo fatto di tradizioni, paesaggi e rifugi naturali. Il turismo costiero e marittimo è pertanto un importante settore dell’industria turistica, che da lavoro a più di 2,36 milioni di persone e rappresenta l’1,1% dell’occupazione totale dell’UE, dove è concentrata il 51% della capacità ricettiva degli alberghi europei.
Tuttavia, il settore ha di fronte varie sfide cui la strategia “Blue Growth” cerca di dare una risposta: lacune nei dati e nelle conoscenze, volatilità della domanda, grande incidenza dalla stagionalità, carenza di competenze adeguate e scarsa innovazione, difficoltà nell’accesso ai finanziamenti. Le azioni prospettate nella strategia intendono mirano a favorire lo sviluppo di un contesto in grado di attrarre investimenti, aumentare la conferire sostenibilità del settore e preservare il patrimonio naturale e culturale, procurando in questo modo vantaggi sia economici che ambientali e migliorando la competitività.
La politica marittima è uno dei temi forti del semestre di presidenza greco, e il prossimo 10 marzo è prevista una conferenza aperta a autorità, imprese e stakeholder dove si discuterà del piano di attuazione della strategia per i prossimi mesi.
Allora tutti al mare, la ripresa viene da lì!