turismo20digitaleL’era del digitale sta finalmente coivolgendo anche il comparto turistico italiano.
 
Secondo il ministro Franceschini, l’Italia si posiziona solamente al 26° posto in quanto a competitività del settore turistico a livello internazionale e al 101° posto per l’uso delle ICT nello stesso settore. E allora vediamo se la digitalizzazione può davvero essere la chiave di volta per far guadagnare al nostro Paese le posizioni che si merita.
Il “Laboratorio per il Turismo Digitale” (TDLAB), istituito con decreto del 3 aprile scorso, avrà il compito di definire e favorire l’attuazione della strategia digitale per il turismo in Italia anche attraverso il monitoraggio delle best practices del settore. 
 
Nello specifico il Laboratorio svolgerà attività di ricognizione: 
– dei progetti e delle iniziative di digitalizzazione della filiera che possono rappresentare delle best practice da riprodurre; 
– degli standard digitali internazionali che favoriscano l’interoperabilità e l’integrazione dell’offerta e la cooperazione fra operatori pubblici e privati del settore; 
– dei modelli di business sostenibili che  favoriscano la creazione di applicazioni e servizi.
 
Il Laboratorio, inoltre, secondo quanto riportato dal sito del Ministero dei beni e delle attività culturali del turismo, dovrà predisporre annualmente un documento di sviluppo della digitalizzazione del turismo in Italia, che definisca:
– le strategie digitali di ricerca, informazione, comunicazione, promozione e commercializzazione dei servizi turistici e culturali e dei prodotti tipici e artigianali in Italia e all’estero;
– le attività ed i progetti per il sostegno alla digitalizzazione delle PMI e delle amministrazioni pubbliche al fine di favorire la crescita della competitività degli operatori pubblici e privati del settore turistico, culturale e delle produzioni di prodotti tipici e artigianali;
– i progetti e le attività volte a identificare gli standard di interoperabilità e di integrazione dei dati e dei processi digitali che permettano di condividere dati e informazioni relativi alle differenti componenti del prodotto turistico – quali trasporti, ospitalità, ristorazione, produzione tipica locale, attrazioni culturali e territoriali, eventi e intrattenimento – anche al fine di realizzare banche dati aperte all’utilizzo dei soggetti e delle imprese che operano nel settore;
i soggetti, le modalità i tempi e le risorse, a partire dalla promozione delle best practice nazionali, necessarie allo sviluppo dell’economica digitale nel turismo e per la valorizzazione del patrimonio culturale.
 
L’obiettivo è quello di restituire all’enorme patrimonio culturale e turistico che possiede il nostro Paese il valore che gli compete.
 
Cose ne dite: ci crediamo?