CRISIIl 55% degli italiani quest’anno non andrà in vacanza … Se le previsioni del Codacons sono veritiere lo spettro della crisi sta assumendo sempre più la forma di un macigno pronto a franarci addosso! Troppo castastrofica direte voi? Non so ..

Le vacanze per l’uomo moderno sono diventate un bene irrinunciabile: lo stress quotidiano a cui tutti siamo sottoposti ci ha portato a considerare il periodo delle ferie come un miraggio da raggiungere “a tutti i costi”!  Ma non basta stare a casa dal lavoro, per rigenerarsi veramente è necessario visitare località balneari, città culturali, mete naturalistiche, zone termali, etc. Ed è proprio grazie all’importante valore che le vacanze, i viaggi hanno assunto negli ultimi decenni, in termini di vera e propria esperienza di vita, che il turismo è diventanto uno dei principali motori della crescita economica italiana.

E se la crisi sta per toglierci anche questo sogno, questo diritto, questa risorsa è davvero arrivato il momento di fare qualcosa!�
Prendere coscienza della situazione non vuol dire infatti arrendersi al susseguirsi degli eventi, ma anzi cercare delle soluzioni per invertire le tendenze negative, interrogarsi sulle possibili soluzioni, diffondere le proprie idee!

Noi nel nostro piccolo stiamo cercando tutti i giorni di far comprendere alle Amministrazioni Locali come anche in tempo di crisi sia necessario investire nella cultura, nel turismo, nello sviluppo territoriale. Perchè sono i nostri beni culturali, le nostre risorse turistiche che ci rendono unici al mondo, che ci rendono attrattivi all’estero. Se più Comuni uniscono le proprie forze e le proprie idee per la realizzazione di un progetto di valore è possibile infatti accedere ai finanziamenti europei, oltre che a quelli statali e regionali e quindi tornare a far girare l’economia.
E lo stesso principio vale anche per le imprese turistiche: creare delle reti di impresa può essere vantaggioso non solo perchè permette l’abbattimento dei costi ma anche perchè garantisce il miglioramento delle performance. E se poi, grazie alla rete, si riesce ad ottenere anche dei finanziamenti aggiuntivi è probabile che le imprese riescano ad abbassare i prezzi dei propri servizi e quindi provocare un aumento della domanda.

Ormai da soli non si va più da nessuna parte: per crescere bisogna diventare rete!
E tu che ne pensi?