viaggi online

Il 38% dei siti internet di prenotazione viaggi non è conforme alla legislazione dell’UE in materia di protezione dei consumatori.

È questo il risultato che emerge da un’azione di controllo svolta nel 2013 dalle Autorità nazionali per la tutela dei consumatori e coordinata dalla Commissione europea, durante la quale sono stati ispezionati in totale 552 siti web che vendono viaggi aerei e sistemazioni in albergo, sia di operatori che di intermediari del settore. Considerato che nel settore turistico un consumatore su tre prenota online i suoi viaggi, l’obiettivo della Commissione  europea e delle Autorità nazionali  è garantire all’utente servizi online sicuri e affidabili che soddisfino a pieno i suoi diritti e la possibilità di effettuare scelte informate.

I controlli effettuati durante le indagini a tappeto (“sweeps”) hanno verificato se le informazioni sulle caratteristiche dei servizi fossero facilmente accessibili, se il prezzo fosse indicato tempestivamente e se fosse comprensivo di strumenti opzionali. Inoltre è stata verificata la presenza di gli indirizzi di posta elettronica ai quali rivolgersi per domande e reclami e se prima dell’acquisto fossero consultabili i termini e le condizioni, scritte in modo semplice e chiaro.

I principali problemi riscontrati hanno riguardato la mancanza di informazioni obbligatorie relative all’identità dell’operatore, in particolare l’indirizzo di posta elettronica, che privava i consumatori di un efficace canale di comunicazione (il 30% dei siti esaminati non forniva tali informazioni), mancanza di istruzioni chiare su come presentare un reclamo (28% dei siti privo di istruzioni), presenza di alcuni supplementi opzionali a pagamento, come le commissioni sui bagagli, i premi assicurativi o l’imbarco prioritario, i quali non erano facoltativi (24% dei casi), il prezzo totale del servizio non era indicato immediatamente quando venivano visualizzati gli elementi principali della prenotazione (20% dei siti).

Le società interessate sono state contattate con la richiesta di mettere i siti web in regola: finora sono stati corretti 173 su 382 siti web non conformi al diritto in materia di tutela dei consumatori. Per i restanti 209 siti web non ancora conformi alla normativa invece, i procedimenti amministrativi o giudiziari continueranno a livello nazionale.