servizi turisticiNegli ultimi anni in Italia gran parte dei fondi pubblici per iniziative di richiamo turistico sono stati utilizzati da Enti Locali per organizzare Festival, Fiere, locandine e App. Molto spesso la partecipazione delle Imprese a livello economico ed organizzativo è stata scarsa.

Un esempio che vogliamo portare all’attenzione sono state le interessanti iniziative portate avanti in Regione Lombardia in primis e in altre parti d’Italia: i Distretti del Commercio (DUC) e dell’attrattività (DAT). Strumenti che hanno permesso a partenariati composti da Comuni, Associazioni di categoria e Imprese di vicinato (bar, ristoranti, negozi, …) di ottenere risorse per progettare iniziative di richiamo di utenti sul territorio.

Attraverso i Distretti è stato possibile animare le piazze e sperimentare eventi di richiamo per turisti ed utenti. Ma si è trattato di iniziative di breve durata e che solo in pochissimi casi hanno contribuito ad innescare progetti virtuosi e quindi iniziative di medio e lungo respiro. Spesso terminato il progetto, le iniziative sono state dimenticate dagli stessi organizzatori. Perché?

La causa principale potrebbe essere stata proprio la scarsa partecipazione in termini progettuali ed economici delle Imprese, che avrebbero dovuto beneficiare maggiormente  dei risultati generati dalle iniziative realizzate.

Come avviene per la maggior parte dei bandi, i fondi prevedevano una quota di cofinanziamento da parte degli enti. Cosa è accaduto? Le imprese hanno avuto difficoltà a coordinarsi e proporre delle iniziative di interesse, con il risultato che i Comuni, più avvezzi alla collaborazione e con uffici dedicati, hanno proposto tutta una serie di iniziative di animazione che hanno portato vantaggi di breve periodo al comparto turistico, senza fidelizzare la clientela (iniziative teatrali, fiere sui prodotti tipici, sagre, piccoli eventi culturali).

Ora stiamo assistendo ad una inversione di tendenza: i bandi in uscita in questi mesi per il territorio della Lombardia hanno individuato quale attore principale della valorizzazione turistica le Imprese. Non più quindi soldi ai Comuni per realizzare eventi, App e cartellonistica, ma fondi rivolti alle Imprese per creare pacchetti turistici e servizi integrati, utili a garantire risultati di ampio respiro.

In particolare i bandi in uscita sono rivolti ad aggregazioni di Imprese e permetteranno di realizzare le seguenti iniziative:

  • creazione di pacchetti turistici legati alle caratteristiche territoriali (itinerari religiosi, enogastronomici, ciclabili, …)
  • realizzazione di iniziative di promo-commercializzazione dei pacchetti turistici ideati, partecipazione a fiere e stampa di materiali innovativi
  • ideazione di piani di marketing e comunicazione dell’offerta attraverso piattaforme social, tecnologie mobile e internet in generale, utilizzo dello storytelling per fidelizzare i turisti
  • attivare percorsi di formazione per le imprese, per meglio gestire il cliente e il turista

Nella sola Regione Lombardia sono in apertura ben 6 bandi di promozione turistica rivolti alle Imprese, che approfondiscono temi differenti ma complementari tra di loro: cicloturismo, itinerari religiosi, valorizzazione delle aree UNESCO, itinerari enogastronomici, valorizzazione delle città d’arte e del turismo business.

Temi molto diversi in grado di connotare in dettaglio qualsiasi tipo di territorio, che quindi può scegliere su cosa puntare per la propria valorizzazione turistica.

Pensate che sia una svolta importante per lo sviluppo turistico del territorio? Le Imprese saranno in grado di raccogliere la sfida e di ottenere risultati importanti? A voi la parola!

Se intanto volete dare un occhio ai bandi potete accedere al sito www.regione.lombardia.it alla sezione Turismo oppure fare un giro sul sito www.eurca.com  che propone alcuni articoli di dettaglio.