sci disabiliLo sport fa bene alla salute e all’umore ed è importante per tutti a qualsiasi età. Il re degli sport invernali è lo sci, ma non tutti hanno la possibilità di praticarlo senza difficoltà e senza il supporto di un accompagnatore.

Su questo tema, si è svolta il 30 marzo la tre giorni di sci sulla neve di Bormio 2000 che ha radunato circa 125 ragazzi con disabilità fisica e intellettiva relazionale, accompagnati da operatori sanitari. L’iniziativa, promossa dalla Direzione Sociale dell’ASL di Varese in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Sestero onlus, fa parte del Progetto “Cambio di Passo 2014” dedicato alla promozione dell’attività sportiva integrata per le persone con disabilità. I ragazzi, provenienti da 26 realtà e da diverse regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Abruzzo) hanno partecipato a due mattinate sulla neve seguendo lezioni di sci da seduti e, assieme ai loro accompagnatori, sono stati accolti e assistiti sulla neve dallo staff tecnico della Ski Tour Freerider Sport Events 2014. Dal fronte europeo, anche la Commissione assieme con il Parlamento, da anni lavora e si impegna per guidare un cambiamento per le persone con disabilità e per favorirne l’accessibilità ai siti pubblici.

All’evento di Bormio ha partecipato anche l’assessore regionale allo Sport e Politiche per i giovani, Antonio Rossi il quale ha commentato: “Ancora una volta lo sport, in questo caso lo sci, si dimostra senza barriere. Tutti possono praticarlo, ognuno con i suoi tempi, occorre solo passione e costanza. Questa tre giorni sullo sci è stato un esempio concreto di come chiunque possa superare il proprio limite. ”

Insomma, è bastato mettersi in gioco per andare OLTRE !